- La valuta britannica è sotto pressione a causa delle possibili dimissioni di Keir Starmer e dell'incertezza che circonda il suo successore.
- Il mercato teme che la nuova leadership attuerà politiche fiscali meno conservative, destabilizzando i titoli di Stato.
- La forza del dollaro statunitense, trainata da solidi dati economici e dalla politica della Fed, amplifica il calo della sterlina.
- I conflitti geopolitici in Medio Oriente e l'incertezza sulla riapertura dello Stretto di Hormuz contribuiscono alla volatilità del tasso di cambio.
La situazione economica del Regno Unito è piuttosto delicata, con la valuta nazionale che risente delle conseguenze di un clima politico piuttosto turbolento. sterlina inglese Ha mostrato una tendenza al ribasso, stretta tra le lotte intestine del governo e l'incrollabile forza del dollaro statunitense, lasciando gli investitori in uno stato di tensione.
Questo scenario non è una coincidenza, poiché il sentiment del mercato è strettamente legato alla stabilità di chiunque sia al timone a Londra. Quando le fondamenta del potere iniziano a sgretolarsi, fiducia degli operatori internazionali Il valore crolla, causando un deprezzamento della sterlina rispetto alle valute considerate più sicure, mentre tutti attendono di vedere chi uscirà vincitore dalla battaglia per la leadership.
La crisi di leadership di Keir Starmer e le sue conseguenze
Il Primo Ministro britannico Keir Starmer sta attraversando un periodo difficile. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le dimissioni del Ministro della Salute Wes Streeting, il quale ha dichiarato di aver perso fiducia nella direzione del governo. Questa mossa ha lasciato Starmer in una posizione molto vulnerabile, soprattutto dopo il scarsi risultati alle elezioni locali proveniente da Inghilterra, Scozia e Galles, il che ha incoraggiato settori del Partito Laburista a cercare un sostituto.
Analisti come Michael Pfister di Commerzbank suggeriscono che il mercato non si chiede più se Starmer se ne andrà, ma quando. All'interno del suo partito c'è un forte desiderio di evitare il caos che ha caratterizzato i Conservatori, cercando un'uscita ordinata. Tuttavia, il rischio risiede nel fatto che un potenziale successore, come il sindaco di Manchester Andy Burnham, potrebbe non essere ben accolto dagli investitori obbligazionari, poiché è percepito come avente un profilo meno ortodosso in materia fiscale>.
La preoccupazione principale è che se il nuovo leader decidesse di allentare la spesa pubblica e abbandonare l'obiettivo di un bilancio in pareggio, i titoli di Stato britannici potrebbero diventare instabili. Storicamente, quando i titoli subiscono un calo, la sterlina tende a seguire la stessa tendenza al ribasso, creando un circolo vizioso di pressione al ribasso sulla valuta.
Il dollaro statunitense e il fattore della Federal Reserve

Mentre la sterlina vacilla, il dollaro statunitense sembra prosperare. I dati economici statunitensi si sono dimostrati sorprendentemente resilienti, con solide vendite al dettaglio e cifre sulla disoccupazione che suggeriscono che l'economia rimane forte. Ciò ha portato gli investitori a credere che la Federal Reserve (Fed) manterrà il suo attuale orientamento di politica monetaria. tassi di interesse elevati per un periodo più lungo per combattere l'inflazione.
Questa divergenza è netta: mentre il Regno Unito è alle prese con i suoi problemi interni, gli Stati Uniti si presentano come un rifugio sicuro e redditizio. L'aspettativa di una politica monetaria restrittiva negli Stati Uniti ha fatto aumentare la domanda di dollari, che automaticamente indebolisce il prezzo della coppia GBP/USD, causando il crollo della sterlina ai minimi storici.
Inoltre, figure come Jeffrey Schmid e John Williams della Fed hanno ribadito l'idea che l'inflazione rimanga la minaccia principale, escludendo modifiche immediate ai tassi di interesse. Questa posizione pone la sterlina in una situazione molto precaria, poiché attualmente non gode del supporto di un'economia solida.
Tensioni geopolitiche e conflitto con l'Iran

Non si tratta solo di politica interna. Anche la scena internazionale gioca un ruolo cruciale. L'incertezza sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e i tesi negoziati tra Stati Uniti e Iran hanno causato forti oscillazioni della sterlina. Il mercato reagisce a ogni tweet o dichiarazione di Donald Trump, che è passato dall'ottimismo alla frustrazione nel giro di poche ore.
Quando l'ottimismo su un accordo di pace svanisce, gli investitori cercano nuovamente rifugio nel dollaro, punendo ancora una volta la valuta britannica. Questa volatilità si aggiunge alle pressioni inflazionistiche causate dalla shock energetici legati al conflittoCiò ha indotto gli economisti della Banca d'Inghilterra, come Huw Pill, a suggerire che potrebbe essere necessario inasprire la politica monetaria con ulteriori aumenti dei tassi di interesse.
Prospettive fiscali e ruolo della Banca d'Inghilterra
Il calendario segna una data chiave: l'annuncio del bilancio il 26 novembre. Secondo ING, la sterlina è attualmente scambiata con un premio di rischio che probabilmente rimarrà tale fino ad allora. I cambiamenti di direzione in merito all'imposta sul reddito hanno destabilizzato gli obbligazionisti, alimentando il fuoco della instabilità finanziaria.
All'interno del Comitato di politica monetaria della Banca d'Inghilterra, è in corso una lotta interna tra i "falchi" (come Catherine Mann), preoccupati per l'aumento dell'inflazione alimentare, e le "colombe" (come Swati Dhingra), che accolgono con favore la moderazione dell'inflazione dei servizi. Questa divisione rende la decisione sui tassi di interesse di dicembre un vero e proprio atto di equilibrio.
Sebbene il PIL del primo trimestre sia stato leggermente migliore del previsto, gli ultimi dati sull'occupazione e sulle vendite al dettaglio nel Regno Unito indicano un rallentamento dell'economia. Se il bilancio finale si rivelasse restrittivo, potrebbe aprire la porta a una taglio del tasso di interesseCiò, paradossalmente, potrebbe attenuare il premio di rischio ma indebolire ulteriormente la valuta nel breve termine.
Il futuro della sterlina britannica dipende ora dal placarsi della tempesta politica all'interno del Partito Laburista e dal non aggravarsi del conflitto in Medio Oriente. Finché l'ombra di una leadership instabile incomberà su Downing Street e il dollaro continuerà a dimostrare la sua forza, la valuta britannica continuerà a navigare in acque turbolente, soggetta alla volatilità del bilancio e alle decisioni della banca centrale.